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Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi.

Ricongiungimenti Familiari

Ricongiungimenti Familiari

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  1. Il coniuge non comunitario dello stesso sesso del cittadino italiano ha diritto al rilascio della carta di soggiorno?

    Si, il coniuge cittadino extracomunitario ha diritto alla carta di soggiorno ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs.30 del 2007 in qualità di coniuge del cittadino italiano, rientrando tra i familiari indicati nell'art. 2 del D.Lgs 30/2007. La nozione di coniuge non viene infatti valutata sulla base dell'ordinamento italiano ma in base all'ordinamento dello Stato in cui è stato contratto il vincolo matrimoniale.

  2. Qual è il limite di reddito necessario per la richiesta di nulla osta al ricongiungimento familiare?

    Ai fini della determinazione del reddito per il ricongiungimento familiare occorre fare riferimento all'importo annuo dell'assegno sociale.

    L’importo annuo dell’assegno sociale per il 2018 ha subito variazioni rispetto al 2017 ed è ora pari ad euro 5.889,00 (euro 453 mensili per 13 mensilità).

    Con un importo di euro 5.889,00 i limiti minimi di reddito sono:
    Richiedente : 5.889,00 annui
    Richiedente e 1 familiare : 8.833,50 € annui
    Richiedente 3 2 familiari - 11.778,00 € annui
    Più familiari aumento di € 2.944,50 per ogni familiare
    Richiedente e 2 o più minori di 14 anni - 11.778,00 € annui
    Richiedente e 2 o più minori di 14 anni e un familiare - 14.722,50 € annui

  3. I coniugi aventi cittadinanza straniera possono avviare la procedura di separazione in Italia?

    Si, due coniugi stranieri di cui almeno uno residente in Italia, possono avviare la procedura di separazione o di scioglimento del matrimonio avanti al Giudice Italiano,  sia nel caso in cui il matrimonio sia stato celebrato in Italia sia nel paese di origine. In base all’art. 31 della L. 218/1995 la legge applicabile è quella comune dei coniugi o, in mancanza, la legge dello Stato nel quale la vita matrimoniale risulta prevalentemente localizzata.